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FAQ – Frequently Asked Questions

  1. Per depositare un ricorso in via telematica è necessario seguire un corso?

    Sì. Il deposito di atti in via telematica e l’utilizzo del processo telematico sono incombenti molto semplici, per i quali occorre però acquisire una dimestichezza iniziale in quanto essi rivoluzionano il modo di lavorare acquisito negli anni.

    Eventuali errori nelle procedure di redazione degli atti e/o di loro invio possono essere particolarmente penalizzanti per l’avvocato oltre che fonte di disagi per la Cancelleria del Tribunale ed i Magistrati.

    Il presente documento ha funzione di mero vademecum e non è equiparabile alla frequentazione di uno o più corsi in aula specifici sull’argomento , che si consiglia dunque vivamente di frequentare.

  2. Come si redige un ricorso per ingiunzione da depositare in via telematica?

    Il ricorso può essere preparato con qualsiasi elaboratore di testi (word, openoffice, ecc.) e convertito in formato .pdf tramite una c.d. stampante virtuale PDF.

    ATTENZIONE! Non è consentito stampare l'atto, scansionarlo e allegarlo come PDF IMMAGINE: in tal caso il ricorso verrà respinto (cfr. art. 52 Regole Tecniche PCT – D.M. 17-7-2008)

  3. Il testo del decreto emesso dal Giudice deve essere anch'esso precompilato nell'atto che viene trasmesso telematicamente?

    No. Il decreto del Giudice viene redatto da quest’ultimo utilizzando lo strumento software messo a sua disposizione dal Ministero.

  4. Il ricorso per ingiunzione deve essere materialmente sottoscritto dall’avvocato?

    No. Poiché il ricorso deve essere allegato come file PDF puro non sarebbe tecnicamente possibile apporvi una sottoscrizione “materiale” a penna.

    Il ricorso verrà invece firmato digitalmente dall’avvocato tramite l’apposita procedura che il software Consolle Avvocato lancerà automaticamente prima di consentire il suo deposito telematico.

  5. Come si calcola l'importo da inserire nel campo “valore della causa”?

    La norma vigente in materia di contributo unificato dispone che il valore dei processi è determinato ai sensi del codice di procedura civile senza tener conto degli interessi e deve risultare da apposita dichiarazione resa dalla parte nelle conclusioni dell'atto introduttivo, anche nell'ipotesi di prenotazione a debito. (rif. Legge 17 agosto 2005, n.168 art. 9-bis “Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115”)

  6. Come deve essere indicato il bene nel ricorso per decreto ingiuntivo per consegna di beni?

    Il bene indicato nel ricorso deve essere specificato, il più precisamente possibile, in modo che nel decreto sia possibile far riferimento a "il bene di cui al ricorso" senza possibilità di errori di trascrizione.

    E’ opportuno, pertanto, non limitarsi a dire "il bene di cui alla fattura allegata" o simili dizioni che impediscono l’inserimento della frase "di cui al ricorso", perché non sono sufficientemente specifiche.

  7. Come si effettua la richiesta di esecutività del decreto?

    In caso di richiesta di immediata esecutività del decreto, oltre a selezionare la relativa opzione nella consolle avvocati, è necessario indicare “immediatamente esecutivo” subito dopo le parole “ricorso per decreto ingiuntivo” sempre al fine di ottenere una maggiore visibilità lato consolle Giudice.

  8. Come si producono tutti gli altri allegati e quale dimensione devono avere?

    Tutti gli altri allegati c.d. semplici allegati al ricorso devono essere necessariamente in uno dei formati ammessi dalle regole tecniche PCT (anche se zippati) - Art. 53 – DM 17.7.2008: (Formato dei documenti informatici allegati)

    1. I documenti informatici allegati sono privi di elementi attivi, tra cui macro e campi variabili, ed hanno i seguenti formati: .pdf, .odf, .rtf, .txt, .jpg, .gif, .tiff, .xml.

    2. E’ consentito l’utilizzo dei formati compressi .zip, .rar. e .arj, purché contenenti file i nei formati previsti dal comma precedente.

    ATTENZIONE! il nome del file allegato NON può contenere caratteri speciali (ad esempio: lettere accentate,apostrofi, altri simboli: !”£$%&/()=?).

  9. Esiste un limite di dimensioni della busta telematica?

    Sì. La busta telematica, contenente il ricorso e gli allegati, da inviare telematicamente al PdA NON può avere un peso superiore a 10 MB, comprensivo del peso della cifratura della busta.

    Di fatto il “peso” di ricorso ed allegati deve essere contenuto entro 5MB in quanto le operazioni di cifratura raddoppiano tale peso.

    Il software “consolle avvocato” dispone di un apposito campo che consente, in sede di approntamento della busta, di verificarne le dimensioni per assumere per tempo gli immediati accorgimenti tecnici, quale scansionare gli allegati con una risoluzione inferiore di modo da alleggerire il relativo “peso”.

  10. Esistono dei criteri ottimali da adottare per la creazione degli allegati dal punto di vista tecnico?

    Sì. Al fine di standardizzare le procedure ed ottimizzare i tempi di gestione dei procedimenti si consiglia di:

    1. dare un nome il più possibile descrittivo al file allegato (ESEMPIO: Fattura n.1 nome ricorrente e non Fattura.pdf);

    2. controllare le impostazioni dello scanner per ottenere il miglior compromesso qualità / peso file, chiedendo se necessario ragguagli al proprio tecnico di fiducia;

    3. scannerizzare i file nel verso esatto in cui appariranno sul video, al fine di consentire al Magistrato una agevole lettura;

    4. non inserire alcun formato non ammesso (es. Word .doc o Excel .xls) all’interno di file zippati;

    5. accorpare i file attraverso l’operazione di compressione (.zip o .rar) con buon senso, accorpando cioè allegati dello stesso tipo ( ESEMPIO: Fatture-nome-da1a3.zip e non allegatiricorso.zip omnicomprensivo).

  11. Come ci si deve comportare quando non è possibile rimanere entro il limite massimo di 10MB fissato per ogni busta?

    È possibile procedere al deposito fisico della busta telematica presentando presso la Cancelleria Civile (Ufficio Iscrizioni a Ruolo – Piano 3 - Tribunale di Monza, sede di Piazza Garibaldi – Stanza G301) la busta telematica caricata su supporto informatico (cd-rom, pen drive usb).

    In ogni caso per questioni tecniche non è possibile depositare, neppure manualmente, buste aventi un peso superiore a 30MB per busta.

  12. Come si redige la “nota di iscrizione a ruolo”?

    Il software Consolle Avvocato procede automaticamente, grazie ad una funzione preinstallata nel programma e disponibile all’atto della creazione della busta, alla redazione della nota di iscrizione a ruolo ed al suo inserimento tra gli allegati in formato PDF.

  13. Come si produce la "procura alle liti"?

    Nel ricorso depositato in via telematica la procura deve essere rilasciata su foglio separato ed allegato al ricorso in via telematica ai sensi dell’art.10 DPR 123/2001.

    Il foglio che riporta il mandato conferito dalla parte all’avvocato va fatto sottoscrivere dalla stessa,firmato dall’avvocato per autentica e acquisito tramite scanner.

    Il file che ne deriva deve essere salvato in formato PDF, importato tra gli allegati e segnalato come "tipo allegato: procura alle liti" (e non allegato generico).

  14. Come si produce il “contributo unificato”?

    Una volta effettuato il pagamento coi metodi tradizionali, il contributo unificato va acquisito tramite scanner e allegato al ricorso dando come nome file il numero della matrice (per Lottomatica) e un nome significativo negli altri casi (F23).

    Nello stesso file inserire anche la marca da bollo da 8 €.

    ATTENZIONE! Durante la fase di creazione del fascicolo elettronico bisognerà compilare una sezione esclusivamente dedicata al contributo unificato. Verrà chiesto di inserire dati relativi a modalità di pagamento ed estremi identificativi della/e marca/marche (CLICCARE SU “TIPO PAGAMENTO” E SU +AGGIUNGI PER OGNI MARCA LOTTOMATICA).

    ATTENZIONE! Permane l'obbligo di portare in cancelleria all’atto della richiesta copie l’originale dell’attestazione del contributo versato.

    ATTENZIONE! Anche nel caso in cui le copie non vengano richieste, la cancelleria potrà convocare l'avvocato per farsi consegnare l'originale contributo anticipato in via telematica.

  15. Nel caso in cui il Giudice dovesse sospendere il giudizio e richiedere un’integrazione dei documenti prodotti, cosa bisogna fare (PROVVEDIMENTO DI SOSPENSIONE)?

    La Consolle Avvocato dispone di un modello produzione documenti su richiesta del giudice per l’inserimento dei nuovi documenti da allegare al fascicolo con riferimento al numero di ruolo già assegnato.

    Deve essere riaperta la sezione "fascicolo" relativa a quel procedimento, inserito il numero di RG e l’ANNO negli appositi campi e infine vanno salvate le modifiche.

    A questo punto dovrà essere inviato, seguendo le medesime procedure per l’invio di una busta contenente il ricorso monitorio e gli allegati, un atto che accompagni la produzione dei documenti e/o fornisca i chiarimenti richiesti dal giudice.