Cenni storici

Tribunale di monza

L’antico caseggiato di piazza isola e le sue varie destinazioni cenni storici

Veduta tribunale
Veduta Tribunale

II Palazzo di Giustizia sorge in fondo a piazza Garibaldi – chiamata ancora coll'antico nome di piazza Isola – là dove prima esisteva la Chiesetta del Santuario della Madonna delle Grazie addossata ad un alto caseggiato che in parte è stato utilizzato nella costruzione del Palazzo stesso.

Tale caseggiato ha notevole importanza fra le memorie cittadine: abbiamo pertanto cercato di ricostruirne la storia, descrivendo le frammentarie notizie delle varie fonti degli scrittori locali (Frisi, Marimonti, ecc.).

Di tale caseggiato parla il Frisi nelle sue Memorie Storiche – Tomo I Cap. XVIII nel narrarci la storia del Seminario.

Dice il Frisi che era desiderio di S. Carlo Borromeo, Arcivescovo di Milano di fondare un Seminario in Monza e di affidarlo ai Padri Barnabiti, i quali, per volontà del Santo dal 1571 avevano sostituito in Monza l'Ordine dei frati Umiliati soppresso dal Pontefice Pio V.

Ma non si sa per quale ragione S. Carlo non potè concludere coi Barnabiti e condurre coséigrave; a termine tale desiderio, che fu invece realizzato dal suo successore Cardinale Arcivescovo Cesare Monti.

Fu così soltanto nel 1658 che si potè aprire un Seminario in Monza coll'eredità del Or. Fisico G. B. Pessina e nelle sue case paterne situato nelle contrade dell'Isola (attuale piazza Garibaldi e precisamente nella località ove ora si trova il Palazzo di Giustizia).

Non bastando, però la sostanza Pessina, vi concorsero i Luoghi Pii del Convento di S. Cerando: vi concorse anche la comunità di Monza che si obbligò a sborsare 200 scudi annui a patto che nel seminario si aprissero scuole gratuite e di umanità.

Stabilite queste norme il Cardinale Arcivescovo Cesare Monti, successore del Cardinale Federico Borromeo, vi trasferì il Seminario già eretto da S. Cario a S. Maria della Noce presso Inverigo.

Altra veduta del tribunale
Altra veduta del tribunale
Altra veduta del tribunale
Un'altra veduta del tribunale

Adattandosi però poco la casa Pessina alle esigenze di un Seminario con scuole pubbliche esterne, nel secolo successivo si intraprese nella medesima area la costruzione di un nuovo locale.

Su disegno dell'architetto milanese Giuseppe Merlo, nel 1757 si terminava una parte del nuovo locale e precisamente quella che attualmente è l'ala sinistra del fabbricato, che naturalmente ha subito varie modificazioni e adattamenti nei confronti della costruzione primitiva dell'arch. Merlo.

Si è però conservato il portico ad arco ampio e spazioso dei piano terreno e il portico con colonne e parapetto del primo piano.

Nel 1786 per le innovazioni eversive di Giuseppe II il Seminario fu chiuso e ripristinatesi nel 1792, anzichè riaprirsi nel suo locale primitivo si trasferì nell'ex antico convento di S. Francesco in piazza Mercato (ora piazza Trento e Trieste) dove si trova ancora oggi.

L'ex Seminario di piazza Isola, venuto in possesso della famiglia Durini, fu comperato dalla Congregazione di Carità nel 1809 per trasferirvi l'Ospedale di S. Gerardo.

Vicolo Anita Garibaldi
Vicolo Anita Garibaldi

ll 1° giugno 1810 vennero quivi trasferiti sia il ricovero degli infermi della casa di S. Gerardo che gli uffici dell’amministrazione del Luogo Pio Convento.

Pochi mesi dopo il trasloco dell'Ospedale da S. Gerardino nell'ex Seminario di piazza Isola, la Congregazione di Carità si persuase che, per il numero sempre più crescente dei suoi ricoverati, si rendeva necessaria in questo locale l'erezione di una nuova cappella più ampia di quella già esistente.

Fu allora che Monsignor Arciprete Crugnola assicurò l'amministrazione del Luogo Pio che, qualora fosse costruita una Chiesa pubblica, anziché un oratorio interno, egli vi avrebbe collocata la Venerabile Immagine di Maria Annunciata che teneva in possesso dopo la soppressione del convento e della Chiesa delle Grazie officiata dai Frati Minori osservanti" di S. Francesco.

Accolta l'offerta il 4 luglio 1810 gli amministratori stabilirono di costruire una nuova e più ampia cappella da erigersi nel locale destinato alla spezie ria (non ancora occupato).

Le vecchie sovrastrutture
Le vecchie sovrastrutture

Per eseguire il progettato disegno furono raccolte colazioni dalla cittadinanza.

Fra gli oblatori il curato di San Pietro Martire mise a disposizione lire austriache 2302 a patto che entro due mesi si costruisse su disegno del fratello architetto Cario Amati la nuova Chiesa pubblica.

Il 22 agosto il Prefetto concedeva l'erezione della Chiesa su disegno dell'arch. Amati adottando le due sale di spezieria coi mezzi assicurati dalle oblazioni dei fedeli.

Subito, sotto la direzione dell'arch. Amati si diede corso ai lavori che vennero rapidamente ultimati.

Cosicchè nel pomeriggio del 2–1 marzo 1811 con grande solennità si effettuò la traslazione della Immagine Taumaturga dalla Basilica di Sari Giovanni alla nuova chiesa dell'Ospedale.

E qui vi rimase custodita e venerata fino all'8 dicembre 1931, giorno in cui tu nuovamente trasferita, in occasione della sua riapertura al culto, nella restaurata Chiesa delle Grazie Vecchie. Il caseggiato dell'ex Seminario fu cosi adibito ad ospedale dal 1809 al 1897.

Veduta Piazza
Veduta Piazza
Veduta ingresso
Veduta ingresso

Quando nel 1897 l'Ospedale andò a occupare la sua nuova sede (attuale presso il canale Villoresi) sorta per carità regale e cittadina, la Congregazione di Carità vi collocò la Pia Casa di Ricovero, i così detti vecchioni.

E in tale sistemazione continuò per una trentina d'anni finché dopo una breve parentesi durante la quale il caseggiato ospitò il "Quartetto", la Biblioteca Civica e la Galleria d'Arte, se ne decise la trasformazione in Palazzo di Giustizia.

E così l'antico caseggiato, già sede del Seminario, dell'Ospedale, della Casa di Ricovero ed anche per brevissimo tempo, della Biblioteca civica e del Quartetto, divenne la sede dell'Amministrazione della Giustizia del Foro Monzese.